Abano Terme è oggi una delle più famose località termali d’Europa.
Il centro cittadino è caratterizzato da un’ampia isola pedonale su cui si affacciano edifici antichi e moderni, grandi alberghi, negozi e locali, e tra le varie testimonianze storico-monumentali racchiude anche una delle più importanti testimonianze delle terme di Aponus, il Colle del Montirone. Questo piccolo colle, un tempo ricco di sorgenti termali che sgorgavano naturalmente, fu particolarmente caro agli antichi patavini, che in epoca romana lo circondarono di ville e strutture termali. L’ingresso all’antica fonte, dove ancora fino alla seconda metà del Novecento le acque sgorgavano spontaneamente ad una temperatura di 80°C, è annunciato da un colonnato corinzio di inizio Novecento e da una possente colonna dorica progettata da Giuseppe Jappelli nel 1825 in occasione del passaggio dell’Imperatore Francesco I d’Austria. Nei due edifici ai lati dell’ingresso sono ospitate la Pinacoteca Civica al Montirone e la Galleria comunale d’Arte Contemporanea, sede di mostre temporanee.
Tra il verde dei giardini pubblici del Kursaal in piena isola pedonale si trova la statua di Pietro d’Abano, uno dei più illustri cittadini aponensi.
Nato nel 1257, Pietro, figlio del notaio Costanzo, soggiornò a lungo a Costantinopoli.
Compì gli studi presso l’Università di Padova e divenne il più grande scienziato italiano del Trecento, nonchè alchimista. Insegnò medicina, filosofia e astrologia all’Università di Parigi e dal 1306 all’Università di Padova. Egli riteneva che un buon medico dovesse essere anche un buon astrologo ed un esperto alchimista.
Questa interdisciplinarità attirò su di lui i sospetti del Tribunale dell’Inquisizione che lo accusò di negromanzia e di eresia e nel 1316 ne pose le spoglie al rogo. Pietro riteneva che le vicende umane dipendessero dagli influssi degli astri. Le sue teorie ispirarono lo splendido ciclo astrologico affrescato all’interno di Palazzo della Ragione di Padova.
Il Parco Urbano Termale, gioiello di architettura contemporanea, è stato progettato da uno tra i più importanti architetti e storici dell’architettura, Paolo Portoghesi. Il vasto complesso, che si inserisce armoniosamente nel contesto urbanistico e architettonico della città termale, è concepito come unico, grande prato continuo, percorso da viottoli pavimentati e piste ciclabili, ricco di piante e alberi d’alto fusto sistemati lungo il viale principale. Museo Internazionale della Maschera “Amleto e Donato Sartori”: museo unico al mondo che riunisce le prestigiose opere di Amleto Sartori e di suo figlio Donato, artisti di fama internazionale, autori di maschere per la Commedia dell’Arte e per il teatro in genere.
A Monteortone, frazione di Abano Terme, sorge il Santuario dedicato alla Madonna della Salute. La chiesa fu edificata nel XV secolo sul luogo dove nel 1428 un soldato, Pietro Falco, fu miracolato e guarito dalla peste dopo aver trovato in una piccola grotta un’immagine lignea della Vergine ed essersi quindi bagnato con l’acqua di una fontana che sgorgava ai piedi del colle di Monteortone. La chiesa a croce latina conserva ancora oggi l’immagine miracolosa della Madonna, meta ogni anno di numerosi pellegrinaggi.
L’interno del santuario è impreziosito da numerose opere quattrocentesche tra cui affreschi di Jacopo da Montagnana nella cappella del crocifisso e le tombe di Fra Simone da Camerino, fondatore dell’annesso monastero agostiniano, oggi istituto salesiano, che presenta un ampio chiostro rinascimentale.
Altro grande centro di spiritualità è il Monastero Benedettino di San Daniele, annidato sull’omonimo monte.
La costruzione risale al 1705 e fu voluta dai nobili signori da Montagnana per onorare il martire padovano Daniele.
Nel 1461 fu casa dei canonici del S.S. Salvatore e dal 1772 alla metà del Novecento fu abitazione privata della famiglia Bonomi-Todeschini. Oggi è sede di clausura di monache benedettine, il cui nucleo originario giunse sin qui da Fiume nel 1948.

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