
La protesi dell’anca è indicata nell’artrosi di grado avanzato cioè quando la degenerazione della cartilagine articolare rende impossibile la deambulazione a causa del dolore e della impotenza funzionale. Nell’intervento di protesi totale dell’anca vengono sostituite sia la componente dell’articolazione (coppa protesica e suo inserto), sia la componente femorale (stelo e testa protesica). Si parla invece di endoprotesi dell’anca quando viene sostituita la sola componente femorale stelo(gambo) e testa protesica, questo intervento è indicato nelle fratture della testa del femore.
Le protesi inoltre vengono suddivise in cementate e non-cementate a seconda dell’utilizzo o meno del cemento per fissare la protesi all’osso. In ogni caso esiste dopo l’intervento la necessità di una riabilitazione efficace, tempestiva ed indifferibile.
Considerate da un lato la sempre maggior frequenza dei tale intervento chirurgico nella popolazione generale e dall’altro la oggettiva difficoltà di reperire strutture qualificate per la idrokinesiterapia nel territorio, l’Hotel President di AbanoTerme propone ai suoi clienti un PROTOCOLLO RIABILITATIVO SEPCIFICO PER LA PROTESI DELL’ ANCA.
Per ottenere il miglior risultato riabilitativo la durata del soggiorno che suggeriamo è di 1-2 settimane. Il nostro protocollo inizia dal momento della rimozione dei punti dalla ferita, che avviene in genere due settimane dopo l’intervento. E’ questo il periodo infatti in cui risulta più opportuna ed efficace l’idrochinesiterapia, ovvero l’esercizio terapeutico in acqua termale. Obiettivi della riabilitazione in questa fase sono il recupero della mobilità articolare, l’inizio del rinforzo muscolare, la rieducazione al passo e al “carico parziale” sull’arto operato.
Dalla terza settimana gli obiettivi riabilitativi comprendono oltre al raggiungimento della maggiore articolarità possibile, anche la concessione del carico progressivo sull’arto operato, per arrivare intorno alla quarta-quinta settimana ad una deambulazione autonoma, senza ausili.
Per capire l’importanza della rieducazione in acqua ricordiamo che grazie alle note proprietà fisiche del mezzo quali la spinta di Archimede, la pressione idrostatica la densità ed il calore, in immersione si apprezza una particolare sensazione in cui il corpo viene sostenuto ed alleggerito del suo peso (fino al 95% nella immersione completa), le articolazioni risultano più mobili e l’escursione articolare più fluida ed ampia. Questo fattore è di grande aiuto nella rieducazione al passo in quanto consente di camminare in modo naturale, senza ausili, rispettando i criteri di progressività consigliati dai chirurghi.

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